Settimana del Pianeta Terra

Dal 2012 in Italia si ripete un evento la cui importanza forse non può essere compresa fino in fondo di primo acchito, ma che proprio per questo serve a compiere un’opera di sensibilizzazione molto importante nei confronti della società contemporanea, che deve affrontare tante drammatiche sfide ambientali, tra cui quella dei cambiamenti climatici.

Si tratta della cosiddetta “Settimana del Pianeta Terra”, che si ripeterà anche nel 2016 nel mese di ottobre. Il titolo completo della manifestazione è “Settimana del Pianeta Terra - L'Italia alla scoperta delle Geoscienze - Una società più informata è una società più coinvolta” e la sua definizione è quella di “festival scientifico”. Difatti, essa è organizzata da un’associazione composta da studiosi di varie materie, tute afferenti al clima e al globo terrestre; in particolar modo da geologi, i quali per mestiere studiano la terra e la sua composizione, per comprenderne la storia e poterne indovinare il futuro. La scopo dell’evento è quello di coinvolgere la popolazione, in particolar modo i più giovani, nella scoperta del territorio italiano, che è ricco non solo di bellezza ma anche di materiale di studio. La nostra penisola infatti ha montagne e mari, laghi e fiumi, e moltissimi siti, chiamati nello specifico “geositi”, dove è facile scoprire la storia della sua formazione. Lo studio della composizione geologica del suolo non è interessante solo per chi studia e fa ricerca, ma serve per capire in che modo si possono evitare i disastri ambientali, e quali potrebbero essere le conseguenze degli eventi atmosferici su un determinato territorio. Le passate edizioni della “Settimana del Pianeta Terra” sono state un grande successo: secondo il comunicato diffuso per fissare le date di quest’anno, ovvero il 16 e il 23 ottobre, l’anno scorso sono state 80 mila le persone coinvolte nei vari “geoeventi” organizzati nel corso della settimana. Infatti la manifestazione si struttura proprio in una miriade di appuntamenti (più di 300 quest’anno) che hanno lo scopo di far scoprire il territorio italiano, incrementando e incentivando un tipo diverso di turismo che si potrebbe definire “culturale”, più attento agli ambienti e agli ecosistemi, più rispettoso dei luoghi che visita e che impara ad amare, conoscendoli a fondo. La conoscenza infatti serve a migliorare la vita: più si studia il territorio e se ne capiscono le dinamiche, più saremo in grado di prevenire i disastri ambientali e limitarne i danni. Sul sito ufficiale della “Settimana del Pianeta Terra” si può già consultare l’elenco degli eventi che sono stati previsti per ottobre, e si può visualizzare il breve video promozionale che è stato girato per invitare un numero sempre maggiore di persone a partecipare ad uno dei tanti geoeventi che sono stati fissati. Quest’anno l’associazione è anche riuscita a scritturare un testimonial di eccezione: Cesare Bocci, talentuoso attore italiano noto soprattutto al grande pubblico per aver interpretato il braccio destro del Commissario Montalbano, Mimì Augello, nell’omonima serie televisiva Rai. I geoeventi previsti avranno luogo in tutte le regioni italiane, e sono stati prediletti quei siti che presentano delle peculiarità interessanti dal punto di vista della scienza geologica. Ad esempio, è in programma un’escursione alle “sabbie di Tursi”, in un piccolo comune della Basilicata in provincia di Matera che presenta interessanti stratificazioni sedimentarie; in Campania non poteva mancare un’escursione sul Vesuvio e sulle sue interessanti proprietà rocciose; in Emilia Romagna il Museo di Storia Naturale di Piacenza aiuterà i più piccoli a comprendere come si è formata la pianura padana. Insomma, davvero tantissimi appuntamenti per comprendere meglio com’è fatto il Paese in cui viviamo, e che dovremmo sempre rispettare.