Dalle auto elettriche alle auto volanti

Come si evolverà la mobilità in futuro? Se a questa domanda la mente evoca immagini futuristiche, spesso presentate nei film di fantascienza, dove la strade sono sospese a mezz’aria e le automobili si librano nell’aria, non si è molto lontani dall’ipotizzare quello che potrebbe essere lo sviluppo più probabile della viabilità nelle nostre città.

Ma è bene andare per ordine. Riguardo alle previsioni a corto raggio un quadro piuttosto preciso lo traccia un report eseguito da AlixPartners e presentato nell’ambito del #FORUMAutoMotive di Milano. Il dossier si intitola “Emissioni: sempre più vicina l’era dell’ibrido e dell’elettrico” e presenta già nel suo titolo le conclusioni a cui giunge. Le nuove normative europee, infatti, stanno spingendo la produzione delle autovetture in una direzione ben precisa. Ci sono degli obiettivi che devono essere raggiunti entro scadenze ben precise, e che riguardano le emissioni di CO2. Entro il 2030 i Paesi aderenti alla Comunità Europea dovranno adeguarsi alla seguente misura: le automobili di dimensioni ridotte non dovranno emettere più di circa 50 g/km di CO2; quelle di dimensioni maggiori non più di 65 g/km. Questo ha un significato ben preciso: le auto alimentate a diesel diventeranno sempre meno convenienti. Infatti, ad oggi, il passaggio dalla categoria da Euro 3 ad Euro 6 ha permesso una notevole riduzione delle emissioni, ma ancora si è ben lontani dal traguardo prefissato. Sarà quindi necessario incentivare i veicoli ad alimentazione ibrida e quella elettrica, con una serie di investimenti soprattutto in termini di infrastrutture. Ad oggi, infatti, ancora non esiste una catena di distribuzione capace di sopperire al fabbisogno delle vetture elettriche. Di contro, però, esse diventeranno sempre più convenienti rispetto a quelle che usano altri mezzi di alimentazione, sia per lo sviluppo di batterie più economiche ed efficienti, sia perché non dovranno sostenere i costi derivanti dalla necessità di adeguarsi alle normative europee. Le auto elettriche infatti non emettono CO2. Se entro il 2030 si ipotizza dunque in modo verosimile che la mobilità cittadina sarà per larga maggioranza elettrica, già si muovono anche i primi passi verso quel futuro fantascientifico in cui l’uomo si sposterà volando. In California in questi giorni è stato realizzato il primo esperimento con i jetpack creati dalla Jetpack Aviation. Questa società crea dei zaini speciali muniti di razzi a propulsione capaci di far spostare le persone in volo per una certa distanza. Per provare l’efficacia del sistema, la sua semplicità di utilizzo da parte di chiunque e la sua sicurezza, è stato usato come cavia un popolare presentatore televisivo, Mischa Pollack. Il luogo prescelto è stata una piantagione di avocado non molto distante da Los Angeles. Qui Pollack, che non aveva precedenti esperienze di volo, ha usato uno dei jetpack sperimentali per volare a 9 metri di altezza, percorrendo una distanza di 30 metri. La prova è andata benissimo, la manovrabilità del congegno sembra davvero alla portata di tutti, e il prossimo passo sarà quello di mettere a punto degli speciali paracadute in caso di inconvenienti. E se questo non fosse sufficiente, c’è anche chi ha creato la prima auto volante, o girocottero. Il velivolo si chiama Pal-V Liberty, si libra in aria ma all’occorrenza può tirare fuori tre ruote, operazione che richiede circa 15 minuti, e diventare una vettura su strada. Questo automezzo costa ad oggi 600 mila dollari e richiede il possesso della licenza di volo; ma chissà che in futuro non diventi maggiormente abbordabile da parte di tutti e non rivoluzioni in modo definitivo e radicale le nostre città.