TEDx Roma 2017: il futuro è il nostro presente

Sabato 8 aprile 2017 a Roma si è ripetuto un appuntamento giunto quest’anno alla sua quarta edizione e che assume un aspetto del tutto peculiare, tanto che non si può dire si tratti di un convegno come un altro. Il TEDx (Technology Entertainment Design) è una finestra aperta sul mondo che sarà, tanto che il sottotitolo per il 2017 è stato proprio “the future is our present”, ovvero “il futuro è il nostro presente”.

Cosa vuol dire questo? Significa che iniziare a progettare e immaginare il mondo come sarà da qui a vent’anni è l’unico modo per indirizzarne lo sviluppo in una direzione precisa, virtuosa, quella che desideriamo e che è più opportuna per una sostenibilità globale. D’altro canto gli interrogativi che il mondo di oggi ci pone sono tanti e tali che non è possibile liquidarli con semplicità e soluzioni di comodo. Al TEDx, che è nato dal TED americano, fondato nel 1984 proprio per ipotizzare il futuro, sono state convocate alcune delle menti più brillanti e geniali della contemporaneità per discutere degli argomenti più disparati. In fatti si è parlato di robotica, nuove tecnologie, ma anche di politica, di totalitarismi; e ancora di energia e del rapido esaurirsi dei combustibili derivati dal carbone, di scienza medica e di trasporti. Il quadro che si è delineato alla fine ci fornisce un’idea piuttosto precisa di quello che il pianeta Terra potrebbe diventare nel 2037, con alcune sorprese rispetto a quello che era stato ipotizzato in tanti film di fantascienza. Ad esempio, Stanley Kubrick nelle sue pellicole aveva immaginato che un giorno l’uomo avrebbe viaggiato nello spazio nutrendosi solo di pillole. In realtà sembra che in futuro mangeremo manicaretti ancora più saporiti di ora, visto che la maggior parte dei giovani sta puntato sulla carriera di chef. Questa almeno è la previsione che è stata fatta da Carlo Alberto Pratesi, che insegna marketing a Roma 3. Dal punto di vista della politica sembrerebbe esserci poco di cui stare allegri. Secondo Alexander Betts, professore di Affari Internazionali a Oxford, il “sogno americano” è svanito, la democrazia sta morendo lasciando spazio ai totalitarismi. Il male avanza, tanto che Philip Zimbardo, presidente dell’American Psicology Association, ha esibito una maglietta di Superman per dire che bisogna armarsi come dei supereroi per sconfiggere i nemici del bene. Sotto altri aspetti invece il futuro che ci aspetta sembra meno cupo. Ad esempio, vivremo più a lungo, fino a 120 anni, perché seguiremo un’alimentazione migliore. Per quel che riguarda l’energia Anna Carolina Tortora si aspetta dei grandi miglioramenti, grazie ad un’interconnessione tra tutte le cose per cui il movimento dell’una trasmetterà energia all’altra. Ad esempio, ha immaginato che i treni potranno imprimere con la loro corsa energia alle auto elettriche, che si muoveranno su un asfalto speciale capace di alimentare i semafori. Il 2037 insomma è stato pensato dagli esperti del TEDx fatto di luci e ombre, proprio come è anche il presente. Tre sono state le tematiche attorno alle quali hanno ruotato tutti gli interventi: confini porosi, mondi fluttuanti, l’utopia di un futuro positivo. Invece di disegnare distopiche città invase dalla malavita e dalla sporcizia così si cerca di pensare ad un mondo migliore, dove l’uomo possa trovare equilibrio ed armonia grazie all’evoluzione tecnologica e scientifica. Ma non si deve mai dimenticare che se prima l’equilibrio non viene trovato in noi stessi, nessuna tecnologia potrà mai aiutarci.