La crisi occupazionale si combatte con i “green jobs”

Il nostro pianeta è stato fatto oggetto, nel corso degli ultimi decenni, di un’urbanizzazione di un’industrializzazione selvagge. Si è costruito un po’ dappertutto, distruggendo gli ambienti naturali; lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo ha portato ad una crisi energetica, e alla possibilità concreta del totale esaurimento di tali risorse; l’atmosfera e le acque sono state inquinate dai rifiuti tossici derivanti dall’uso nelle fabbriche di materie chimiche e plastiche.

Tutto questo ha determinato una brusca inversione di tendenza negli ultimi anni, che si sta facendo sempre più decisa ai giorni nostri. La necessità di ripristinare, per quanto possibile, lo status quo, ha indotto a prestare una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale anche in ambito produttivo e lavorativo, e questo ha avuto moltissime conseguenze positive: non ultime, in campo occupazionale. Infatti, stando ai dati raccolti dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), i lavori cosiddetti “green”, o “green jobs”, sono molto aumentati nell’ultimo quinquennio in tutto il mondo, Italia inclusa, e sono destinati a produrre ulteriori nuovi posti di lavoro negli anni a venire. Prima di andare ad analizzare nello specifico quali sono i settori di impiego che hanno subito una nuova vita grazie alla rinnovata attenzione per le tematiche ambientali, si può consigliare, a chi desiderasse avventurarsi in questo settore occupazionale per avere maggiori possibilità di impiego, per prima cosa, di informarsi continuamente. La specializzazione in questo campo è di fondamentale importanza, non si può assolutamente improvvisare. Inoltre, è necessario mantenere uno stile di vita adeguato al lavoro che si cerca: non si può essere spreconi e lavorare nel riciclo! Infine, il modo di informarsi circa le posizioni aperte sono le riviste e i siti di settore, ma anche le agenzie di impiego ormai dedicano un’attenzione specifica a questa realtà. Ma quali sono i campi in cui è possibile trovare lavori green? Il primo è quello dell’edilizia: le nuove costruzioni, per via delle normative europee entrate in vigore negli ultimi anni, devono rispondere a degli standard energetici, e non solo, sempre più elevati e specifici. Per questo, c’è bisogno di architetti, ingegneri, e altri professionisti che siano adeguatamente informati circa tali standard, e che sappiano farli rispettare. Molte possibilità offre il settore del riciclo, poiché ormai la raccolta differenziata si pratica in tutte le città italiane. Dal mero operatore, al gestore di impianti di riciclaggio e stoccaggio, le professionalità necessarie sono davvero numerose. C’è poi bisogno di personale esperto nel campo delle energie rinnovabili, vista la sempre maggiore diffusione che il fotovoltaico sta avendo non solo nel settore pubblico, ma anche in quello privato. Se non si è un tecnico, né un ingegnere, né un architetto, non si deve disperare: nel settore dei green jobs c’è spazio davvero per tutti. Ad esempio, per la coltivazione degli orti urbani, e per l’adozione di un’agricoltura sostenibile e biologica; nella comunicazione di settore, diventata sempre più importante anche grazie all’adozione dei mezzi informatici. Ci si può proporre come ecoblogger, o come accompagnatori turistici alla riscoperta delle realtà green del territorio; si può diventare imprenditore green, aprendo delle start up che si muovano all’interno di questo campo di interesse. Le possibilità sono davvero infinite, e in costante aumento: come si diceva, quello che è importante è non barare mai. Una sensibilità green non può essere creata ad hoc solo per trovare un lavoro, ma deve essere un vero e proprio stile di vita da abbracciare.