Le novità dal Salone dell’Auto di Francoforte

Fin dal 1951 il Salone dell’Automobile di Francoforte (Internationale Automobil-Ausstellung, IAA) è uno degli appuntamenti più importanti per tutti coloro che operano nel settore del trasporto veicolare, e per gli appassionati. Questa fiera si differenzia dalle altre perché funziona da cartina di tornasole.

Infatti è in grado, meglio di qualunque altra realtà, di rilevare i cambiamenti in atto nel comparto e quindi di prevedere quelle che saranno le possibilità future più plausibili. L’edizione 2015 si è svolta nel mese di settembre ed ha dimostrato in modo netto, più di quanto non fosse prevedibile nei mesi precedenti, quali sono i nuovi orientamenti del mercato automobilistico, che va sempre più verso una mobilità condivisa e green. Di fatto, quelli che dovevano essere due argomenti marginali, da trattare in padiglioni di minor conto, sono diventati invece il centro dell’intera manifestazione. Da un lato è apparsa chiara la spinta sempre più decisa verso i nuovi motori elettrici, con tutte le necessità che questo nuovo tipo di alimentazione porta con sé; dall’altro si è molto parlato di car sharing e del contributo che le app e il mondo della multimedialità possono portare al mondo dell’automobilismo. Per quel che concerne le vetture elettriche, l’aspetto più eclatante riguarda il fatto che ad occuparsi di questo tipo di produzione non sono più solo realtà secondarie o di nicchia, come Tesla, ma che tutte le principali case automobilistiche, soprattutto tedesche, ormai hanno orientato decisamente il loro comparto di progettazione in questa direzione. Porsche ha mostrato ai visitatori del Salone la sua risposta alle vetture Tesla: una berlina sportiva con un’autonomia di oltre 500 km e sistemi di ricarica capaci di rifornire l’80% di potenza in soli 15 minuti. Audi non ha sfigurato presentando un suv E-tron fully electric. Anche Mercedes e Volkswagen hanno fatto conoscere al pubblico le loro proposte di veicoli elettrici. Al Salone di Francoforte non si è parlato solo di progettazione ma anche della necessità di creare infrastrutture adeguate affinchè l’alimentazione elettrica possa diventare davvero appetibile e concorrenziale. Quindi è necessario che alle attuali forme di rifornimento (a casa o presso la sede di lavoro) se ne affianchino altre che rendano possibili viaggi sulle lunghe distanze. A tal fine si sono fatti avanti alcuni operatori emergenti: Chargepoint in America e Fastned in Europa. Ancora più numerosi sono gli operatori che a livello internazionale si occupano della vera rivoluzione che è in atto nel campo della mobilità, vale a dire il car sharing. Il car sharing consiste nel prendere a noleggio dei veicoli in appositi punti di raccolta, con tariffe molto convenienti e soprattutto con la possibilità di condividere la propria vettura con altre persone che devono fare lo stesso tragitto, dividendo le spese. Anche in Italia questa formula ha preso molto piede, ovviamente a partire dalle grandi città, e allo IAA non hanno mancato di far sentire la loro presenza i nomi più importanti del settore. Si tratta di BlaBlacar, Ubeeqo, Vulog. Altro aspetto non trascurabile della nuova frontiera verso la quale si sta dirigendo la mobilità è l’uso delle nuove tecnologie, e in particolar modo l’apporto che viene dato dalle app scaricabili su smartphone. La possibilità di trovare un “passaggio” usando il proprio telefonino è entrata nell’uso comune grazie ad Uber, ed ora sul panorama internazionale sono entrati anche altri gestori, come Carjump, che si sono affiancati ai più tradizionali servizio di noleggio offerti ad esempio da Europcar. Il panorama offerto dal Salone automobilistico di Francoforte presenta dunque una mobilità del futuro sempre più attenta all’ambiente ed anche alla riduzione delle spese di viaggio.