Anche i bus turistici devono rispettare l’ambiente

L’Italia è ricca di siti storici che possono essere messi in pericolo dall’inquinamento atmosferico, in particolar modo dai gas di scarico delle automobili e dei veicoli a motore. Questo pericolo è ancora più concreto per le città d’arte, i cui palazzi e monumenti possono essere danneggiati, a lungo andare, da un traffico troppo intenso e caotico, a cui venga concesso di circolare troppo vicino a siti di interesse artistico e culturale.

Una città dove questa tematica è molto attuale è Roma: la capitale d’Italia, come è noto, cela un patrimonio di inestimabile valore, ma è anche una metropoli molto trafficata, non solo per via dei suoi abitanti che devono spostarsi per recarsi sul luogo di lavoro, ma anche per via del gran numero di turisti che ne affolla le vie in ogni stagione. Negli anni passati, alcune importanti arterie sono state inibite al traffico: basti pensare al Colosseo, ora preservato dallo smog ma un tempo al centro della circolazione dei veicoli, o ai Fori Imperiali. Questo però non è ancora sufficiente, e l’attenzione questa volta è stata rivolta agli autobus a due piani che sono specificatamente riservati ai turisti, quelli cioè dedicati ai “sightseeing tour”. Questi speciali bus turistici hanno un secondo piano scoperto, dove i visitatori possono stare comodamente seduti osservando, nel tragitto, le bellezze proposte dalla città di Roma. Va da sé, quindi, che questi mezzi devono passare molto vicini a monumenti e palazzi storici, e per questo è necessario che siano rispettosi al massimo dell’ambiente e delle normative comunali. In vista del Grande Giubileo, durante il quale la città di Roma verrà, con ogni probabilità, invasa da gruppi molto numerosi di turisti, la giunta comunale, nei primi giorni del mese di ottobre, ha deciso di emanare una nuova normativa relativa proprio a questi autobus a due piani. In particolar modo si sta stilando un nuovo regolamento, che andrà a sostituire quello vigente da circa dieci anni, il cui titolo è “Regolamento per il servizio di trasporto turistico”. Molti sono i punti che vengono presi in considerazione, in base a quanto anticipato da Annamaria Casaretti, presidente della Commissione Mobilità, che sta stilando il documento insieme alla Commissione Turismo. Il primo riguarda i percorsi: si decideranno degli itinerari che passino il più lontano possibile dai monumenti. Verranno conservati alcuni dei tour classici, ovvero Colosseo, San Pietro, Fontana di Trevi, Gianicolo, e se ne aggiungeranno due nuovi, la via Appia e Ostia antica. Ogni veicolo dovrà essere munito di un dispositivo di rilevamento satellitare, atto a verificare che vengano rispettati divieti di vario genere, e che quindi i mezzi non circolino in aree a loro inibite. Il capitolo più importante riguarda la tecnologia che questi veicoli dovranno adottare: infatti viene fatto obbligo tassativo di utilizzare una motorizzazione adeguata alle normative vigenti a livello europeo in materia di inquinamento. Viceversa non si prevede alcun tipo di limitazione per tariffe e gestione interna del servizio, eccezion fatta che per l’obbligo di fornire un adeguato comfort di viaggio ai passeggeri. Le nuove concessioni, che dovrebbero riguardare circa 70 autobus “sightseeing tour”, saranno date per un lasso di tempo di otto anni, ed erogate tramite procedimento concorsuale a cura del Dipartimento di Mobilità e Trasporti. Non sono inclusi nel regolamento gli otto autobus dell’Opera Romana Pellegrinaggi, poiché costituiscono una realtà a parte, ma che dovranno comunque rispettare i divieti di sosta.