Turismo sostenibile in città: tour guidati con biciclette e risciò

La mobilità sostenibile nelle città è una realtà che è arrivata solo di recente in Italia, quando il problema dello smog ha iniziato a diventare preoccupante anche per le nostre principali metropoli. Con il tempo quindi si è cercato di mettere a punto molte forme alternative di trasporto, che consentano ai cittadini di lasciare a casa le automobili inquinanti, con la creazione di linee di trasporto urbano elettriche, o con la realizzazione di piste ciclabili che incentivino ad adottare questo mezzo di trasporto totalmente ecologico.

Negli ultimi tempi, la sostenibilità ambientale si sta appropriando anche di un altro rilevante aspetto delle città d’arte italiane, ovvero del turismo. Si sa quanto i borghi storici del nostro Paese conservino bellezze artistiche ed architettoniche che attirano visitatori e curiosi da ogni parte del mondo. Ma, la maggior parte delle volte, il centro storico di tali borghi non è stato pensato per essere percorso in automobile: i fumi di scarico non solo danneggiano pietre e marmi, ma rendono anche meno apprezzabile una eventuale visita guidata. Ecco allora che sono nate molte nuove, piccole imprese, che prevedono di accompagnare i turisti usando mezzi ecologici: non solo a piedi, ma anche con risciò elettrici o con biciclette. I risvolti positivi di queste iniziative sono molteplici. In primis, creano nuovi posti di lavoro, visto che le start up sono in genere ideate da giovani che conoscono molto bene le città in cui vivono e sono molto sensibili rispetto alle problematiche legate alla viabilità e alla vivibilità. Inoltre, danno vita anche ad un modo di scoprire i centri d’arte molto più piacevole e “slow”, per adottare un termine molto in moda. Senza il rumore dei mezzi a motore, si può ascoltare la guida, passeggiare lentamente, e assaporare davvero ogni angolo del centro urbano che si sta visitando, arrivando a conoscerlo fino in fondo. In Italia, due sono gli esempi più virtuosi di questo nuovo modo di concepire le visite guidate, e riguardano la città di Lecce e quella di Bologna. A Lecce, in Puglia, è nata Veloservice, che adotta dei colorati e simpatici risciò, che possono essere sia elettrici che di tipo tradizionale. Il visitatore può scegliere se fare una visita “veloce”, che dura un’ora, oppure un tour più approfondito di tre ore. Il costo è del tutto abbordabile e le guide sono preparate e multilingue. Se poi non si avesse voglia di farsi accompagnare, ma solo di conoscere la città in autonomia addentrandosi tra i suoi vicoli, c’è la possibilità di noleggiare delle biciclette. A Bologna invece è stata creata l’Associazione Primavera Urbana, che a sua volta si avvale di risciò mossi da energia elettrica. Le visite proposte di chiamano Bi-Bo Tour, sono attive il sabato e la domenica e in tutti i giorni festivi, e si muovono su due percorsi tematici. Il primo indaga il rapporto della città di Bologna con la musica, mentre il secondo ne ripercorre storie e leggende. Importante è sottolineare anche un aspetto sociale che questa iniziativa ha raggiunto, perchè attraverso l’Associazione è stato possibile trovare lavoro a due rifugiati in fuga dalla guerra in Libia. Questi non sono che due esempi tra le molte realtà simili che stanno nascendo in altre città d’Italia, a dimostrazione che un turismo sostenibile non solo è possibile, ma potrebbe anche essere vantaggioso sotto diversi aspetti, tra i quali quello ecologico e quello economico.