Mobilità sostenibile: la pista ciclabile a energia solare

Le energie rinnovabili raggiungono inediti traguardi, unendosi ai nuovi orizzonti legati alla mobilità. Questo avviene attraverso un piano avvenuto nei Paesi Bassi, nazione la quale è la prima volta che si prodiga in iniziative di questo tipo, anzi affrontando con rinnovato entusiasmo il sistema ciclabile, per una mobilità sostenibile tout court.

In questo caso è avvenuta l'edificazione di un progetto davvero avanguardista, concernente una strada ciclabile dotata di sistemi a pannelli fotovoltaici. Si tratta di un progetto ideato da Sola Road, un gruppo dei Paesi Bassi che ha ideato una viabilità che avesse una duplice utilità, da una parte una pista tradizionale per le due ruote, e dall'altra un ricettore per la produzione energetica solare. Questa particolare pista è capace infatti di attrarre maggiormente il caldo e di convogliarlo successivamente nella produzione energetica pulita. Il manto stradale risulta inoltre immune da qualsiasi effetto meteorologico, ed in grado di supportare il peso dei mezzi e delle persone non presentando alcun problema. Questa pista ciclabile sarà presentata nella giornata del 12 novembre presso Zaanstad, costruita in meno di un mese e della lunghezza pari a settanta metri, per quanto concerne la prima delle sezioni cittadine, in linea con quelli che sono i progetti che saranno erogati, in questo senso, dall'ente municipale, il quale non è nuovo a iniziative legate alla sostenibilità mobile, e che prevede la distribuzione di un manto stradale dedicato alle due ruote che sia in grado di coprire buona parte della superficie cittadina. Si parla inoltre, per quanto concerne il fabbisogno che sarà in grado di erogare il tracciato, di una copertura capace di soddisfare i bisogni di energia elettrica di tre nuclei famigliari, ma che con il tempo, aumentando in lunghezza, potrebbe provvedere a un numero di gran lunga maggiore. Questo piano vede la collocazione di sezioni di calcestruzzo pari a 3.5 per 2.5 m, attraverso una superficie che presenti del vetro alto appena un centimetro infrangibile. Immediatamente adiacenti alla superficie di vetro temperato troviamo dei nuclei cristallini al silicio, in grado di ricevere il calore, i quali dovranno essere capaci di ottenere la quantità maggiore di luce, pertanto si provvederà a un sistema di pulitura constante del tracciato, in modo che non ci siano ostacoli, rappresentati dai diaframmi di sporco, al funzionamento del sistema. Questo progetto fa parte di una serie di iniziative embrionali, di cui si sta testando l'eventuale fattibilità su larga scala, e infatti questo piano rappresenta una possibilità non unicamente per la città olandese ma per tutta la nazione qualora si rilevasse un sistema vincente. Su questo gli ingegneri che hanno lavorato al progetto non mostrano dubbi, ma anzi parlano di possibilità inedite per quanto concerne la produzione di energia elettrica pulita, in linea con quelli che sono gli standard europei comunicati a Bruxelles nel corso delle precedenti settimane. Risulta inoltre particolarmente interessante il fatto che, nel caso in cui questo sistema dovesse funzionare a dovere, e quindi erogare energia solare nelle quantità preventivate, gli ingegneri abbiano già pensato a una soluzione riguardante le strade automobilistiche. Questo nuovo sistema di produzione di energia rinnovabile può infatti essere applicato in casi diversi, e non rimanere necessariamente vincolato alle piste ciclabili, nonostante rappresentino l'alleato ideale per una prospettiva sostenibile.